Politica e industria a confronto a Roma al convegno di Esapro

Politica e industria a confronto a Roma al convegno di Esapro
15 aprile 2016 Es4pro

Nomi di spicco e temi caldi sul fronte delle rinnovabili all’importante convegno organizzato dal Gruppo Esapro che si è tenuto ieri a Roma e cha messo a confronto il mondo dell’industria, della ricerca e della politica. L’A.D. di Esapro: “Le rinnovabili come stimolo per creare occupazione di livello”.

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San Pietro in Gu, 15/04/16. Si è tenuto ieri a Roma il convegno organizzato da Esapro “Fonti rinnovabili ed efficienza energetica: il ruolo della Politica e delle eccellenze italiane all’indomani di Cop 21”, moderato dal giornalista Udo Gümpel.
Al tavolo nomi di spicco del mondo della ricerca e dell’industria della filiera delle rinnovabili e dell’efficienza energetica. E alcuni esponenti della politica italiana, invitati a rispondere sulle strategie da adottare in Italia dopo la Conferenza mondiale sul clima, che si è svolta a Parigi lo scorso dicembre.

La sessione d’apertura ha visto l’intervento del Prof. Andrea Reale, Professore Associato del Dipartimento di Ingegneria Elettronica dell’Università di Roma Tor Vergata, che ha presentato una nuova tecnologia per il fotovoltaico basata sulla stampa di polimeri di sintesi derivati da materiali organici. Una valida alternativa al silicio nei confronti della quale, ha dichiarato il Prof. Reale: “l’Italia vanta un vasto know-how, tra i maggiori a livello europeo”. Ha continuato il Prof. Federico Testa, neo-eletto Presidente di ENEA, che ha sottolineato l’importanza del ruolo ricoperto dall’ENEA nel trasferimento tecnologico, funzionale alle PMI delle quali l’Italia è ricca. E ha dichiarato: “L’ENEA punta sempre di più all’efficienza energetica e a fungere da soggetto terzo che sostiene chi intraprende la strada degli investimenti in questo settore”.

La seconda sessione ha dato voce a tre importantissimi operatori fotovoltaici italiani: RTR, HFV e GSF. Il Dott. Paolo Lugiato, Amministratore Delegato di RTR, il maggior produttore italiano di energia elettrica dal sole, ha ripreso i temi dell’accordo di Parigi del 2015 che stabilisce la centralità dello sviluppo sostenibile per 196 Paesi, evidenziando il fatto che: “Il Green Climate Fund servirà a sostenere Paesi soprattutto dell’Africa centrale e settentrionale dove l’Italia, anche grazie ad un rinato ruolo della cooperazione internazionale e alla riforma dell’Agenzia Cooperazione e Sviluppo e dell’iCE, potrebbe giocare un ruolo primario sia per presenza storica con la cooperazione che per rapporti commerciali”. Concludendo che: “Questo nuovo mercato costituisce una sfida che l’Italia non deve perdere e deve impegnarsi per poter essere un player primario ed esportare tecnologie e know-how in questi nuovi, complessi mercati”. È seguito l’intervento del Dott. Diego Percopo, Amministratore Delegato di Ultor, JV tra Enel Green Power e F2i nel settore del fotovoltaico in Italia, e di HFV che ha richiamato la forte necessità di un sistema normativo chiaro e duraturo, dichiarando che: “Le aziende della filiera delle rinnovabili non chiedono forme incentivanti, ma un sistema di regole chiare e stabili nel tempo”. Il Dott. Giuseppe Tammaro, Amministratore Unico e legale rappresentante in Italia di Global Solar Fund, terzo Gruppo in Italia per potenza installata, ha proposto l’introduzione di un sistema di gradualità e proporzionalità tra eventuali irregolarità compiute e sanzioni comminate per evitare di far proliferare i campi di impianti fotovoltaici bloccati per mesi o anni, che ha definito “i deserti di metallo”, con la concreta possibilità di
inquinamento, spreco di tecnologia e di investimenti. E ha aggiunto che “È necessario individuare aree prestabilite per la realizzazione di campi fotovoltaici da parte di Comuni, Regioni e Stato. Aree che dovrebbero essere già dotate di tutte le autorizzazioni ed essere selezionate fra quelle idonee allo sviluppo delle tecnologie rinnovabili, nel rispetto dell’ambiente”

Hanno chiuso il cerchio quattro esponenti del mondo politico. Il Senatore Antonio De Poli (UDC) ha affermato “Puntare sulla sburocratizzazione del sistema e creare una cornice di certezza giuridica e normativa. Queste sono le due carte da giocare, nei prossimi anni, se vogliamo ridare fiducia alle imprese e rimettere in moto le rinnovabili coerentemente con gli impegni presi dal Governo italiano, insieme ad altri 200 Paesi di tutto il mondo, nell’accordo di Cop21 di Parigi” – continuando – “Sul fronte dell’efficienza energetica il Governo ha investito molta attenzione: basti pensare all’Ecobonus, molto apprezzato da famiglie e imprese, introdotto nella Legge di stabilità 2014 e riconfermata nel 2015, misura che ha prodotto 28,5 miliardi di investimento e 425.000 posti di lavoro”. “Puntare sulla green economy e sulle rinnovabili è anche una rivoluzione culturale – ha detto ancora De Poli, che ha concluso ricordando l’Enciclica di Papa Francesco “Laudato sii” che “è un inno alla vita e alla bellezza del nostro pianeta”. “Ecco perché – ha concluso – oggi è sempre più indispensabile passare da un’economia lineare, dove le materie prime si sfruttano fino al loro esaurimento, ad un’economia circolare che punti al riutilizzo e al recupero delle risorse all’infinito”.

Lo stesso Ecobonus è stato al centro dell’intervento del Senatore Gianni Pietro Girotto (Movimento 5 Stelle) che ha sottolineato trattarsi di un’iniziativa firmata dal Movimento 5 Stelle, misura che verrà stabilizzata per i prossimi tre anni, così come prevede una mozione approvata in Senato proprio martedì scorso e che impegna il Governo in tale direzione. E ha aggiunto “Lanceremo anche la riforma degli oneri di sistema, basata sul buon senso e sulle direttive comunitarie”. Lo stesso Senatore ha toccato anche il tasto occupazionale dichiarando che negli ultimissimi anni si sono persi 60 mila posti di lavoro nel settore delle rinnovabili a causa della chiusura obbligata di tantissime aziende del settore che costituivano delle vere e proprie eccellenze del nostro territorio, così come quest’anno ha chiuso i battenti la storica manifestazione fieristica Solarexpo, simbolo e portavoce dell’intero settore in Italia.

Anche l’Onorevole Fabio Rampelli (Fratelli d’Italia) ha ribadito la sensibilità di Fratelli d’Italia nei confronti delle rinnovabili, sulle quali il movimento che rappresenta intende puntare con forza e ha parlato della: “necessità di rivedere le forme di finanziamento con le quali vengono pagati gli incentivi alle rinnovabili liberando nuove risorse da destinare alla realizzazione di nuovi impianti”.

L’Onorevole Alessia Rotta (Partito Democratico) ha a sua volta rimarcato il fatto che “tutto quanto concerne il settore dell’energia dev’essere di competenza statale e non regionale in un nuovo sistema regolatorio che dovrebbe nascere anche con il contributo degli operatori del settore”.

Ha chiosato Ivan Fabris, Amministratore Delegato di Esapro, organizzatore del convegno, portando i numeri del Gruppo a testimonianza di un settore industriale che crede ed investe in modo particolare su giovani con alta scolarizzazione. E richiamando la recente visita al Dipartimento dell’Università di Roma Tor Vergata dove sono impegnati molti giovani ricercatori per il settore delle rinnovabili ha dichiarato: “Il nostro settore industriale dev’essere stimolo per creare sempre più occupazione giovane e di livello”. E ha concluso: “Questo tavolo di confronto fra mondo politico e imprenditoriale è stato funzionale ancora una volta a far emergere esigenze e intenti comuni. È servito a ribadire che la nostra filiera industriale non chiede alla politica finanziamenti, bensì chiarezza e certezza normativa. Il Gruppo Esapro, ad oggi tra i
pochi operatori del settore ancora in salute, si impegnerà a promuovere a breve altri incontri di questo tipo nell’ottica di continuare un dialogo fruttuoso”.

ESAPRO
Esapro è il primo operatore indipendente di O&M nelle rinnovabili in Italia, con un portafoglio di impianti in gestione che supera i 450 MWp. L’azienda nasce nel 2012 con il preciso obiettivo di offrire una gestione degli impianti fotovoltaici a 360° finalizzata ad ottimizzarne la produzione e massimizzarne il rendimento. Forte della pluridecennale esperienza della società madre, da sempre impegnata nel mondo delle FER, Esapro affianca all’attività di gestione e manutenzione una gamma completa di servizi che la rendono l’interlocutore ideale per chi desidera affidarsi ad un partner sicuro ed esperto per il management del proprio impianto. Oltre alla manutenzione degli impianti, proposta a diversi livelli (preventiva, correttiva, predittiva, migliorativa e proattiva) e alla gestione dei sistemi di sicurezza, Esapro propone un servizio di supervisione, anche con l’ausilio di banda satellitare dedicata (24 ore su 24, 7 giorni su 7) ed effettua il revamping delle componenti dell’impianto e dei sistemi di sicurezza. Assiste il cliente sul fronte burocratico, svolgendo per conto dello stesso tutti gli adempimenti e informandolo su ogni adeguamento normativo o tecnologico. Esapro è inoltre Partner Service dei maggiori produttori di inverter, sia in Italia che all’Estero. Esapro opera in Italia attraverso la sede di Padova, le distaccate di Roma, Bari e Brindisi e in Romania, attraverso la controllata Esapro RO, che offre al mercato romeno i medesimi standard di servizio. L’azienda vanta un team altamente specializzato e qualificato che conta complessivamente circa 100 risorse, la gran parte delle quali è impegnata direttamente nelle attività sul campo.

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